Termini Imerese, Fiat: da Facebook un gruppo per la cessione alla Dr

DR, Fiat |
20 gennaio 2010
15:55
Termini Imerese, Fiat: da Facebook un gruppo per la cessione alla Dr

Da Facebook il gruppo "Fiat chiude Termini? Offriamolo alla meridionale Dr". Alle proteste di operai e sindacalisti si aggiunge l'"Insorgenza" dei meridionalisti.

La proposta era stata ventilata già tempo fa, ma poi smentita dagli stessi interessati. Una volta affermata la volontà di abbandonare l’impianto di Termini Imerese, subito sono seguiti i nomi dei potenziali acquirenti: dall’indiana Tata, alla cinese Chery, passando appunto per l’italiana Dr. Tutte trattative che, se esistite, hanno comunque dato esito negativo. E che hanno lasciato a Termini Imerese l’angoscia per un 2012 carico di negatività. Infatti, così come disposto da Sergio Marchionne, lo stabilimento siciliano spegnerà i macchinari entro la fine del 2011.

Gli operai hanno protestato, si sono recati a Roma, hanno gridato. Ma Marchionne ha più volte ribadito la necessità di riorganizzare il gruppo, di ridurre i costi, di ampliare il mercato. Insomma, Termini Imerese chiuderà. Punto. Parti politiche e sindacati hanno allora evidenziato l’incongruenza di uno stato che con gli ecoincentivi contribuisce allo sviluppo di un’azienda che, non investendo in Italia, storna altrove i contributi degli italiani.

Precisamente Giovanna Marano, segretaria regionale della Fiom, aveva osservato che “in assenza di soluzioni per Termini Imerese non si può concedere alcuna forma di incentivo statale“. Proprio sulla logica incentivo-impiego si muove anche chi suggerisce una prospettiva storica: “per decenni la Fiat ha incamerato risorse ed aiuti di stato come condizione e ricatto per aprire gli stabilimenti meridionali”. Queste le parole inserite nella descrizione del gruppo Facebook “Fiat chiude Termini? Offriamolo alla meridionale Dr“.

E se l’iniziativa del movimento “Insorgenza civile”, fautore del gruppo, non può assumere i caratteri di una proposta vera e propria, che venga quanto meno letta – così afferma il fondatore – come una “provocazione che può diventare una soluzione alternativa … DR assembla solo? Venga qualcuno che produce e non assembla e dica al governuccio che è interessato ad acquistare lo stabilimento a prezzo politico (come ha sempre fatto la Fiat con gli aiuti di stato)”.

Danilo Massa

DR, Fiat |
20 gennaio 2010
15:55

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